EMERGENZA SANGUE NEL LAZIO. INTERVENTI TARDIVI , U.DI.CON. PRESENTA ESPOSTO E CHIEDE TAVOLO

15 Set 2017 | Sanità e Salute

LAZIO

Roma, 15/09/2017 – “Perché non sia stato fatto un intervento tempestivo da parte del Sindaco Raggi per risolvere il problema della Chikungunya non è per nulla chiaro – scrive in una nota il Presidente Regionale U.Di.Con. Lazio, Martina Donini – quando i casi erano tre non bastavano per portare avanti una disinfestazione? A quanto pare abbiamo dovuto aspettare che si moltiplicassero, ora siamo a ventisette, senza contare la grave situazione a cui ora deve far fronte il Lazio per l’emergenza sangue, visto lo stop alle donazioni”.
I casi legati all’infezione provocata dalla Chikunguya aumentano e oltre ai problemi causati dal virus, ci sono quelli legati alle donazioni di sangue e all’emergenza che dovrà fronteggiare il Lazio. Si è mobilitata la Toscana, che però non potrà fare tutto ciò che serve per salvare la situazione. Il Lazio, infatti, era in emergenza sangue già da prima dell’evento legato alla zanzara.
“E’ molto grave che il Sindaco di Roma non si sia resa conto della straordinarietà dell’evento e dei danni che avrebbe potuto causare e che poi in effetti ha causato, il suo ritardo costerà e sta costando caro ai cittadini di Roma e provincia – conclude Donini – stiamo presentando un esposto alla Magistratura e chiederemo che venga convocato un tavolo per trovare nel più breve tempo possibile una soluzione definitiva. Con le donazioni di sangue non possiamo permetterci di scherzare”.