CONTRAFFAZIONE, L’EUROPA CONTA 180 MILIONI DI EURO DI DANNI

Comunicati Stampa

In Italia il mercato dei sistemi di energia elettrica è in costante perdita arrecando ingenti danni economici al settore. Uno studio dell’ Ufficio dell’ Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) ha effettuato delle stime inerenti alle perdite che sono generate dalla continua espansione della contraffazione e che si aggirano intorno ai 180 milioni di euro. Dato a dir poco preoccupante che ovviamente intacca anche la percentuale delle vendite riducendosi all’ 1,5%. Il problema di contraffazione riguarda soprattutto le batterie utilizzate per dispositivi elettronici, robot utilizzati in casa e veicoli elettrici che peggiorano la sostenibilità ambientale e la sicurezza.

Lo scenario europeo non viaggia all’unisono ed i paesi che risentono in misura minore del calo delle vendite sono i paesi del Nord Europa. I produttori di batterie sono soggetti a numerose disposizioni tecniche da seguire per assicurare prestazioni sicure ai consumatori. Infatti i prodotti a norma sono progettati in modo tale da poter scaricare la pressione all’ interno della batteria per evitare che questa esploda, caratteristica che manco nelle batterie contraffatte. Tutto ciò aumenta i rischi di sicurezza per gli utilizzatori.

E’ necessario considerare l’impatto ambientale che hanno questi prodotti, infatti i materiali utilizzati per fabbricare le batterie non sono a norma con gli standard di sicurezza di tutela ambientale e imposti dall’ Unione europea per favorire il funzionamento di un’ economia circolare. Infatti, nell’ottica di questo tipo di economia numerose componenti delle batterie a norma possono essere riciclate evitando il disperdersi nell’ambiente di sostanza nocive, ma purtroppo la mancanza di informazione porta i consumatori ad acquistare prodotti contraffatti per gravare meno sulle proprie tasche, spesso incoscienti del danno che stanno arrecando all’intero sistema.