AGCOM, NUOVO PROVVEDIMENTO SULLA “FIBRA”

Utenze

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha risolto il problema delle attività commerciali di comunicazione scorrette legate alla connessione internet. Infatti, gli operatori di comunicazioni potranno utilizzare il termine “fibra” solo in presenza di tecnologie FTTH o FTTB, ma non tutti conoscono il significato di queste due sigle.

La fiber to the home (FTTH) è un’tecnologia fondata su fibra ottica dove si raggiunge direttamente l’utenza finale, come dice appunto il termine stesso “fibra fino a casa”. La tecnologia FTTH è in grado di garantire una velocità di trasmissione fino a 1 Gigabit per secondo, sia in download che in upload, permettendo di raggiungere il massimo delle performance. La fiber to the building (FTTB), invece, è quel sistema di comunicazione basato su fibra ottica ed in cui la fibra raggiunge l’ edificio per sfruttare la rete in rame per poi arrivare all’utente finale.

Se la fibra raggiunge solo i nodi intermedi, come la tecnologia FTTC, gli operatori potranno usare termini come “Fibra su rete mista rame” ad esempio o altre definizioni che però non prevedono la presenza del termine “fibra”. Se, invece, l’infrastruttura non prevede l’uso della fibra o dei servizi a banda ultralarga, non potranno utilizzare il termine fibra. Ma fortunatamente, per rendere più comprensibili le comunicazioni ai consumatori, sono stati previsti dei simboli come: il bollino verde con la “F” all’interno e il sottotitolo fibra, il bollino giallo con “FR” all’interni e il sottotitolo “fibra mista rame” e un bollino rosso con la lettera “R” e il sottotitolo “rame” e, l’uso di questi simboli, è avviato in via sperimentale fino alla fine del 2018.

16/07/2018