ORA LEGALE, NUOVA PROPOSTA DA BRUXELLES

Utenze

Probabilmente il cambio di lancette di quest’anno potrebbe essere stato l’ultimo dopo la proposta dell’Unione Europea riguardante l’abolizione del cambio dell’ora che avviene ogni sei mesi. Dal 4 luglio al 16 agosto è stata lanciata una consultazione online sul tema la quale ha visto un numero di risposte esorbitante. Circa 5 milioni di cittadini dei 28 Stati Membri dell’ Unione Europea hanno partecipato alla consultazione e l’84% ha mostrato parere favorevole all’abolizione del cambio dell’ora.

I Paesi che si sono mostrati più propensi alla proposta sono quelli del Nord Europa, mentre in Italia hanno partecipato alla votazione solamente 25.000 cittadini circa. Dai risultati del sondaggio è emerso che circa due cittadini su tre ritengono che il cambio dell’ora ogni sei mesi sia un’esperienza negativa, soprattutto per ciò che riguarda la loro salute, all’incremento del numero degli incidenti stradali e all’assenza di un risparmio energetico. Il Presidente della Commissione Europea ha inserito nell’agenda politica la questione dell’ora legale per lasciare che gli Stati dell’UE prendano le decisioni quando si trovano nella posizione migliore per farlo.

Generalmente è dagli anni Novanta che i Paesi Europei spostano le lancette un’ora avanti l’ultima domenica di marzo ed indietro l’ultima domenica di ottobre. L’obiettivo delle norme europee è quello di affrontare i problemi dei paesi per i settori dei trasporti e della logistica che emergono dalla mancanza di coordinamento nell’applicare i cambiamenti dell’ora durante l’anno. E’ da anni che si avanza questa proposta ma anche questa volta non ci resta che aspettare ulteriori aggiornamenti sul tema.