L’UE PRONTA A FRENARE LA PUBBLICITÀ INGANNEVOLE SUI SOCIAL NETWORK

Privacy, Utenze

 

Quante volte ci capita di navigare sui social network e trovare dei contenuti sponsorizzati, magari che non sono di nostro interesse? Questo avviene perché i social network permettono il pagamento di un ammontare di denaro per mettere in evidenza dei post in base al bacino di utenti raggiunti con le visualizzazioni o con i click. Uno studio della Commissione Europea ha riscontrato che la maggior parte degli utenti ha difficoltà nel riscontare la natura commerciale di post sponsorizzati in quanto non si presentano come tali ed anche altre pratiche vietate dall’Unione europea che però, allo stesso tempo, vengono applicate dai colossi dei social network, come Facebook ed Instagram.

Proprio per tali ragioni l’ Unione Europea è intenzionata ad intervenire per bloccare questo tipo di pubblicità ingannevoli che inondano i social.

Lo scorso anno il valore delle pubblicità sui social è stato di circa 50 miliardi di euro e per quest’anno le prospettive sono ancora più elevate. La maggior parte dei ricavi sono generati sui dispositivi mobili che si prevede avranno una crescita costante. Lo studio mette in risalto che due terzi dei cittadini europei, tra l’età adolescenziale e la terza età, utilizzano i social network abitualmente ma un terzo di questi non è in grado di riconoscere la pubblicità ingannevole da quella regolare. Ma questo studio ha l’obiettivo di fornire delle soluzioni a ciò che arreca preoccupazione tra gli utenti per far sì che queste tecniche fuorvianti utilizzate sui social vengano evitate.