Disabile bloccato a Termini, U.Di.Con.: “Parole becere da Atac”

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Roma, 24/02/2021 – “Evidentemente in Atac non conoscono il detto ‘Un bel tacer non fu mai scritto’ – scrive in una nota la Presidente dell’U.Di.Con. Regionale Lazio Martina Donini – è un mistero cosa spinga un’azienda nota alle cronache per la sua inefficienza a replicare con un ‘Ci stiamo lavorando’. Mi chiedo in quale altra capitale europea, se non di un qualsiasi altro Paese industrializzato, possa accadere che il principale snodo ferroviario e metropolitano sia inaccessibile ai disabili – continua Donini – onestamente fatico a immaginare un fatto simile alla Victoria Station di Londra o alla Gare du Nord di Parigi. La mobilità pubblica capitolina è al di sotto degli standard di civiltà e decenza”.

Il trasporto pubblico non sembra essere un diritto di tutti a Roma dove, nella giornata di lunedì 22 febbraio,  il nostro concittadino Dario Dongo, avvocato, presidente dell’associazione Egalité e membro dei Comitati direttivi Disability Pride Italia e Senegal, ha potuto raggiungere la banchina della metro a Termini solo grazie all’intervento degli altri passeggeri, che hanno spontaneamente trasportato la sua bicicletta a tre ruote, sopperendo ad un colpevole ed ingiustificato guasto di tutti gli ascensori di accesso. Il comunicato della municipalizzata è arrivato nella giornata di ieri, corredato da un elenco dei ‘passi in avanti in tema di accessibilità’.

“La decenza imporrebbe una nota di scuse e nient’altro, non il becero tentativo, condito da scelte linguistiche di dubbio gusto, di reclamizzare interventi che, oltre a non esser visibili ai pendolari, non aiutano affatto la vittima di questa ignobile vicenda. Per renderci conto di quanto quella dei guasti ad ascensori e montascale sia una situazione normalizzata basta dare un’occhiata al sito dell’agenzia di trasporto romano: un elenco vergognosamente lungo di ‘fuori servizio’ che rende ai nostri concittadini con disabilità motorie l’accesso di mezzi un inferno. L’U.Di.Con. tutta – prosegue Donini – esprime piena solidarietà all’avvocato Dongo, ennesima vittima del disastro Atac; se mai ce ne fosse bisogno, un’altra dimostrazione di come l’inadeguatezza della municipalizzata sia ormai totale e sistemica. Ora più che mai è importante liberalizzare il tpl, come per altro chiesto a gran voce dai romani nonostante l’ostracismo dell’Amministrazione Raggi. Ad ottobre prossimo Roma ospiterà il summit del G20 – conclude Donini – e tremiamo di fronte alla prospettiva di avere gli occhi del mondo puntati addosso a questo scempio”.