App VerificaC19: funzionamento e tutela della privacy

Privacy

L’App VerificaC19 è lo strumento utilizzato a livello nazionale per la verifica della Certificazione Verde Covid 19. Le due funzioni principali dell’App consistono nel confermare che la Certificazione Verde sia autentica e nel verificare che la persona in possesso della Certificazione possa svolgere determinate attività in Italia o, in occasione di un viaggio all’estero, possa entrare nel Paese di destinazione.

A seguito dei diversi decreti che disciplinano le disposizioni in materia di Certificazione Verde, DPCM 17 giugno 2021, DL 6 agosto 2021 n.111, DL 21 settembre 2021 n. 127, gli addetti al controllo della Certificazione sono:

  • Pubblici ufficiali;
  • addetti al controllo delle attività di intrattenimento e spettacolo in luoghi aperti al pubblico e in luoghi o locali dove si svolgono eventi;
  • titolari di strutture ricettive e di strutture che erogano prestazioni sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali;
  • dirigenti scolastici, responsabili di servizi educativi e responsabili delle università;
  • datori di lavoro del settore pubblico e privato che entro il 15 ottobre 2021 devono organizzare le modalità di controllo sul luogo di lavoro.

Il funzionamento dell’App è semplicissimo: aprendo l’applicazione, attraverso la fotocamera del cellulare, l’addetto al controllo inquadra il QR Code (Quick Response Code) del Green Pass presentato. A questo punto, scansionando il codice, i risultati possibili sono tre:

  • Schermata verde: la Certificazione è valida per l’Italia e l’Europa;
  • Schermata azzurra: la Certificazione è valida solo per l’Italia;
  • Schermata rossa: la Certificazione non è ancora valida o è scaduta o c’è stato un errore di lettura.

L’ App VerificaC19 funziona anche offline ma è necessario collegarsi ad internet almeno una volta al giorno per aggiornare le chiavi pubbliche del codice, utilizzate per verificare l’autenticità delle Certificazioni.

Per ciò che riguarda la tutela dei dati personali dei cittadini al momento del controllo della certificazione, la sentenza del Consiglio di Stato del 17 settembre allontana ogni dubbio circa la violazione delle norme in materia di privacy. Il Consiglio di Stato ha precisato al riguardo che l’app VerificaC19 non rileva i dati sanitari del soggetto controllato sulle modalità attraverso le quali ha ottenuto la certificazione (vaccino, tampone o guarigione dalla malattia), ma solamente la validità e l’autenticità della Certificazione.

E ancora, nonostante il QR Code contenga tutta una serie di informazioni personali, l’App VerificaC19 non ha la possibilità di memorizzarle,  la sua funzione inizia e finisce nel momento in cui viene verificata la validità della certificazione attraverso la spunta verde, azzurra o rossa, garantendo in questo modo la riservatezza dei dati sensibili.