Addio alla Roma-Lido: nasce la linea MetroMare

Trasporti

A partire da gennaio 2022 potremmo dire definitivamente addio alla linea ferroviaria Roma-Lido. È quanto annunciato dal Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, in occasione della presentazione della nuova linea Metromare che collegherà la città di Roma al litorale.

La linea Roma-Lido non sarà più gestita dal Comune di Roma e da Atac ma, sotto il nome di Metromare verrà gestita dalla Regione Lazio, dalla società Astral che si occuperà della manutenzione e dell’infrastruttura e dalla società Cotral che si occuperà dell’esercizio dei treni. Questo passaggio riguarderà anche l’ammodernamento della linea Roma – Civita Castellana – Viterbo.

Per il restyling della linea Roma-Lido sono state già aggiudicate le gare per un investimento di 400 milioni di euro che non riguarderà esclusivamente l’acquisto di nuovi treni ma anche la manutenzione straordinaria, nuovi sistemi di comunicazione terra-treno, interventi per agevolare l’accesso alle persone con ridotta mobilità, rinnovamento stazioni e scale mobili, nuovo deposito di Lido centro.

I lavori si svolgeranno durante le ore notturne, dalle 21 alle 6 del mattino per opera di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) e probabilmente, secondo quanto annunciato, verrà chiuso temporaneamente il tratto Porta San Paolo – Magliana per permettere i lavori di rifacimento di queste stazioni, che verrà sostituito con mezzi su gomma.

L’obiettivo di questa operazione è ambizioso: si passerà dai 4 treni attuali con frequenza ogni 30 minuti a 7 treni nel luglio del 2022, con il passaggio di un treno ogni quindici minuti; nel 2023 avremo a disposizione 10 treni con il passaggio di un treno ogni 10 minuti e, nel 2024 invece, ci saranno quindici treni che permetteranno il passaggio di un treno ogni 6 minuti.

Una sfida importante per la Regione, che ha previsto la conclusione dei lavori in 500 giorni e che finalmente restituirà ai pendolari la possibilità di utilizzare la linea Roma – Lido senza grandi attese e con maggiori comodità.